Traverlonga 2014.

Buonasera a tutti!

Inizio questo Blog con un post dedicato alla Traverlonga 2014, la traversata per il lungo del lago d'Orta: da Omegna a Gozzano 14km di lago tutto da nuotare.
Questo anno la traversata si è svolta sabato 21 giugno, il primo giorno d'estate. Era una mattina nuvolosa e grigia, che non presagiva nulla di buono.
Alle ore 8.00 al Lido di Gozzano le nuvole coprivano il cielo e il lago era color grigio perla, fermo e piatto.




Il Battello della Navigazione lago d'Orta, l'Ortensia, ci ha portato in corciera dal Lido sino ad Omegna: un'oretta di viaggio condiviso con tutti gli atleti che avrebbero affrontato la nuotata. Un'ora dedicata alla spiegazione del percorso per i neofiti, alla ricerca dei punti di riferimento da utilizzare per orientarsi nel lago, all'osservazione del paesaggio. Un'ora dedicata al massaggio di creme scaldanti, di olio canforato, di arnica, e di tutto ciò che può contribuire a mantenere i muscoli caldi. Un'ora dedicata anche alle risate, alle battute e allo scambio di opinioni...forse per smorzare la tensione che - involontariamente - ognuno percepisce.

La partenza da Omegna è stata fatta sotto quel cielo nuvolo che ci opprimeva e ci faceva venire i brividi...ma al via le boe bianche hanno iniziato a solcare le acque del lago. 

Attraversare il lago d'Orta per il lungo a nuoto è un'esperinza indimenticabile: si nuota circondati da un paesaggio che continua a cambiare, immersi nelle acque limpide e fresche. Bracciata dopo bracciata si arriva ad una nuova meta, ad un nuovo obiettivo: Punta di Crabbia per il primo ristoro, Orta per il secondo ristoro, la mitica "casa rosa", il Miami e infine..il sospirato Lido di Gozzano.

Il momento più bello è quello di avvicinamento a Orta: si parte da Punta di Crabbia abbandonando la costa e dirigendosi verso l'Isola di San Giulio che ad ogni bracciata sembra sempre più vicina. Se ci si ferma un attimo ci si rende conto di essere esattamente in mezzo al lago: nessuna riva vicino, nessuna boa, nessuno...circondati dal silenzio si può osservare il paesaggio a pelo d'acqua. Ed è in quell'istante che scendono le prime lacrime dall'emozione...dalla bellezza di un momento personale che si assapora solo una volta l'anno...



E poi l'arrivo: si mettono i piedi finalmente per terra...la testa gira...le gambe tremano...si sentono voci e applausi ma in realtà non si ha l'esatta percezione di quello che sta succedendo intorno...solo volti e sorrisi.

La soddisfazione è infinita: ci si gira nuovamente verso il lago e il primo pensiero è "L'ho nuotato tutto...ce l'ho fatta...tutto...". E poi ci si scioglie in un momento di pura felicità.




Dedico la traversata di questo anno in primis ad Alessandra che mi ha accompagnata bracciata dopo bracciata fino alla fine. E che abbiamo concluso con un abbraccio.
Poi ai miei genitori, a Pietro e Ida che ci hanno accompagnati facendo assistenza con la barca. Grazie!
E poi ad un gruppo di nuotatori fantastici con i quali non smetterò MAI di nuotare: a Marco, Davidone, Giulio, Alberto, Cesare, Ugo, Attilio, Marco P....

Chicca


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