Ragazzi: GAMBE!

Penso che la parola "gambe" sia il termine più utilizzato da un istruttore di nuoto sul piano vasca.
E la maggior parte della volte non si tratta di un sussurro ma di un urlo rivolto all'allievo che, poverino, ha le gambe sul fondo e "non vengono su" per nessuna ragione.

Diamo un po la colpa al peso specifico: chi ha una grande massa muscolare sulle gambe farà sicuramente più fatica a far galleggiare gli arti inferiori di chi ne ha meno.
Poi diciamo che noi donnine siamo fisicamente più fortunate e facciamo meno fatica a battere le gambe degli ometti.

In ogni caso,  per riuscire ad avere un buon colpo di gambe, dobbiamo solamente: allenarle allenarle allenarle. Senza arrivare allo sfinimento e senza esagerare: il nostro obiettivo è far si che le gambe ci sostengano, mantengano il nostro assetto e ci diano propulsione.


L'importanza delle gambe: anche nel nuoto (se possiamo) usiamole!

Ieri sera ci siamo appunto allenati insistendo sulle gambe, utilizzando le pinnette e togliendo ogni supporto tecnico (costumi in neoprene che tengono a galla...) per lavorare meglio.
Ecco quello che abbiamo fatto:

300 a piacere;
200 gambe stile con pinnette e senza tavoletta (braccia distese avanti, per respirare una bracciata lateriale);
100 gambe con pinnette sul dorso, leggermente seduti, tenendo gli addominali e forzando la gambata sott'acqua;
100 gambe stile con la tavoletta in opposizione, tenuta davanti a noi con le braccia tese e per metà sott'acqua;
100 stile con pinnette le gambe velocissime e le braccia lentissime;
abbiamo tolto le pinnette...
200 stile completo in totale allungo concentrandosi sulla gambata;
4x50 andata gambe stile veloce ritorno a piedi;
100 lento.

Ditemi ragazzi: cosa ne pensate? Quali sono state le vostre sensazioni? Quale esercizio vi è piacuto di più? Quale è stato il più faticoso?

Attendo vostri riscontri!!!
Tante bolle a tutti e alla prossima!
Federica

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