Forza di braccia.

Ogni nuotatore ha i suoi punti di forza e quelli di debolezza. Ci sono nuotatori che hanno una grandissima potenza di braccia, altri che giocano tutto sulle gambe e chi invece sfrutta lo scivolamento e la tecnica.

Fabio e la sua nuotata a crawl.

Dato che il gruppo Triathlon è composto prevalentemente da uomini con fisici adatti a sfruttare tutta la forza delle braccia, ieri sera abbiamo allenato i bicipiti!

Le caratteristiche del nuotatore medio che allena il triathlon o il nuoto in acque libere sono:
- una grande forza nelle braccia;
- uno scarso scivolamento e galleggiamento;
- poca potenza nelle gambe;
- una buona resistenza "di fiato".

Per questo motivo quando questi nuotatori indossano una muta o un costume che sostiene la gamba (oppure quando utilizzano il pull in vasca) tutto sembra più semplice e anche le distanze più lunghe diventano percorribili!

Ad ognuno la sua bracciata!
Ecco quello che abbiamo fatto ieri sera:
- 300 stile di riscaldamento;
- 400 braccia stile: nelle vasche dispari respirazione ogni tre bracciate e nelle vasche pari ogni quattro;
- 200 braccia stile tenendo la tavoletta fra le gambe in posizione verticale (al posto del pull): ad ogni bracciata si va a toccare la tavoletta con la mano.
- 200 braccia stile con pull: vasche dispari nuotando con i pugni chiusi e vasche pari nuotando con la mano normale;
- 200 stile cercando di spingere con il braccio fino in fondo e toccando la coscia con il pollice ad ogni bracciata;
- 8x25 stile massimale (100% di velocità) con un recupero di 30 secondi;
- 200 lenti.
Totale: 1700 mt.

Questo allenamento è servito a sensibilizzare i ragazzi sulla fase di trazione e di spinta della bracciata a stile, per sfruttare al massimo i 180° che ho disponibili "sotto il livello dell'acqua" e quindi migliorare la spinta che posso dare.
Ovviamente: maggiore sarà la spinta, minore saranno le bracciate che faccio in una vasca, minore sarà la fatica accumulata. magari su un 200 metri non ce ne rendiamo conto, ma su una traversata da 3000 mt, il risultato cambia!

In tutto questo, non dobbiamo dimenticarci di avere due meravigliose gambe che, per quanto possano battere poco, devono comunque muoversi in modo costante e continuo per permetterci di galleggiare e mantenere un assetto corretto.

E voi che nuotatori siete?
Avete più forza nelle braccia o nelle gambe?

Aspetto vostri commenti: dal confronto nascono sempre ottime idee!

Alla prossima e tante bolle a tutti!
Federica





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